Scarlett Johansson, Elizabeth Olsen, Florence Pugh in biondo veneziano: il MCU ha costruito parte della sua identità visiva attorno a personaggi femminili con capelli rossi o ramati. Ma il loro status narrativo nel 2026 non è più uniforme. Tra un’eredità confermata, un ritorno incerto e un casting ancora invisibile, la situazione di ogni eroina rossa degli Avengers merita un esame preciso.
Status narrativo delle eroïne rosse nella Fase 6 del MCU
La questione non è più sapere quali attrici rosse popolano l’universo Marvel, ma quali rimangono attive nella continuità narrativa. Il casting ufficiale di Avengers: Doomsday, come comunicato da Marvel Studios, non menziona Elizabeth Olsen. Questa assenza non è trascurabile: la collezione Disney+ “Countdown to Avengers: Doomsday”, concepita per guidare il pubblico verso il film, esclude anche Wanda Maximoff dalla sua selezione.
Osserviamo quindi un segnale coerente. Scarlet Witch, a lungo il personaggio rosso più potente del MCU dal punto di vista narrativo, sembra essere messa in secondo piano per Doomsday. VisionQuest è presentato come il capitolo di chiusura della trilogia Wanda-Vision-bambini, il che potrebbe significare un punto finale piuttosto che un trampolino verso Secret Wars.
Al contrario, Yelena Belova (Florence Pugh) beneficia di una traiettoria confermata. Il suo arco prosegue senza ambiguità nei progetti Marvel annunciati. Quando si parla di le attrici rosse negli Avengers, il riflesso è pensare a Natasha Romanoff, ma è Yelena che ora porta questo patrimonio sullo schermo.

Rogue in Avengers Secret Wars: un casting rosso ancora invisibile
Inde Navarrette sarebbe in lizza per interpretare Rogue in Avengers: Secret Wars, secondo diverse fonti concordanti diffuse da agosto 2026. Il personaggio, storicamente associato a una ciocca bianca su capelli castano-rossi nei fumetti, rappresenta l’arrivo di una rossa X-Men nel MCU.
La scelta di Navarrette merita attenzione. Cailee Spaeny era inizialmente considerata per il ruolo prima che Marvel riorientasse il casting. Questo cambiamento di direzione suggerisce che lo studio cercasse un profilo preciso, non semplicemente un’attrice disponibile.
Rogue non è ancora stata mostrata in un trailer o in un’immagine ufficiale. Il suo status rimane quello di un personaggio inquadrato dietro le quinte ma assente dalla comunicazione pubblica. Per gli osservatori del MCU, questa strategia ricorda la gestione del segreto attorno a certi camei nei film precedenti.
Cosa cambia Rogue nell’equilibrio dei personaggi femminili
L’integrazione di Rogue segnerebbe la prima eroina rossa proveniente dagli X-Men a unirsi al roster degli Avengers al cinema. Il suo potere di assorbimento la colloca in una categoria narrativa diversa da Black Widow (spionaggio) o Scarlet Witch (magia del caos). Rogue porta una meccanica di confronto fisico diretto che il MCU non ha mai sfruttato con i suoi personaggi femminili rossi.
Elizabeth Olsen e Scarlet Witch: ritorno o chiusura definitiva
Marvel ha rilanciato la continuità familiare attorno a Scarlet Witch riunendo di nuovo Wanda a Vision e ai loro figli nella comunicazione recente di VisionQuest. Questa decisione può essere letta in due modi opposti.
- Ipotesi di chiusura: VisionQuest chiude l’arco Wanda-Vision offrendo una risoluzione emotiva, senza necessitare di un ritorno nei film Avengers. La trilogia narrativa (WandaVision, Doctor Strange in the Multiverse of Madness, VisionQuest) si regge da sola.
- Ipotesi di trampolino: la serie prepara un ritorno di Wanda sotto una forma modificata (variante multiverso, resurrezione condizionata) per Secret Wars, dove il personaggio avrebbe un ruolo chiave legato alla manipolazione della realtà.
- Ipotesi intermedia: Olsen torna in un cameo mirato senza reintegrarsi nel casting principale, un formato che Marvel padroneggia da Endgame.
L’assenza di Olsen dal casting ufficiale di Doomsday pesa molto. Se Marvel avesse previsto un ruolo sostanziale, vedremmo almeno dei segnali nella collezione Disney+ preparatoria. La loro assenza rende la lettura “chiusura tramite VisionQuest” più plausibile a questo punto.

Eredità Black Widow: Yelena Belova come unica rossa confermata del roster
Natasha Romanoff è morta in Endgame. Il suo film solista, uscito nel 2021, ha servito da passaggio di testimone verso Yelena. Florence Pugh ha da allora consolidato la sua presenza in Hawkeye e Thunderbolts. Yelena è l’unica eroina d’eredità “rossa Avengers” con una traiettoria confermata per i prossimi film.
Questo status le conferisce una posizione particolare. Non è né la più potente, né la più spettacolare visivamente. Il suo registro rimane quello dell’operativa sul campo, sulla scia di Natasha. La differenza sta nel tono: dove Johansson interpretava la riservatezza, Pugh porta un’energia più frontale e un umorismo dissonante che ridefinisce il personaggio.
Perché il colore dei capelli conta nel MCU
La rossa dei personaggi femminili Marvel non è un caso estetico. Nei fumetti, Jean Grey, Mary Jane Watson, Natasha Romanoff e Wanda Maximoff condividono questa caratteristica da decenni. Il MCU ha talvolta modificato questi codici (Wanda passa dal castano al rosso progressivamente), ma la tendenza rimane identificabile.
Il casting di Rogue e la persistenza di Yelena mantengono questa tradizione visiva. Con il probabile ritiro di Wanda, il passaggio si gioca tra un’agenzia confermata e una mutante ancora inedita sullo schermo in questo universo.
La fase attuale del MCU ridistribuisce le carte senza nostalgia. Il roster femminile rosso del 2026 non assomiglia più a quello del 2019. Natasha è assente, Wanda si dirige verso un’uscita narrativa, Yelena tiene la linea e Rogue attende dietro le quinte. Per i prossimi film Avengers, questa riconfigurazione peserà tanto sull’identità visiva quanto sulle dinamiche di gruppo sullo schermo.



